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La domanda è: in situazioni di incertezza, soprattutto in luoghi e circostanze in cui la forza delle leggi appare debole, [SOLUZIONE A ] l'individuo deve operare secondo criteri morali assoluti, che trascurino gli eventuali esiti negativi di un'azione (semplicemente perché questa è giusta)[SOLUZIONE B ] oppure deve scegliere il male minore, anche a costo di sacrificare un innocente, salvando però la vita di molti altri esseri umani, momentaneamente accecati e resi irragionevoli dall'ira?A Se sostieni, di nuovo come Kant, il principio Fiat justitia et pereat mundus - che si compia la giustizia, a rischio che il mondo crolli - allora sei anche in favore di un'"etica della convinzione" e contrario a "un'etica della responsabilità" o del "successo" (quella che calcola cioè il risultato delle azioni). [Cfr. Vittorio H ÖSLE Intervista 19 "Da Kant a Rawls", domanda n. 4, 8, 9. Per approfondire questo punto Cfr. il Manuale, vol. III, pp. 376-377. Per il problema della responsabilità che l'uomo ha nei confronti della natura, vai a vedere, più avanti, la Questione n. 19 ].B Sei vicino alle idee dell'utilitarismo. Questa filosofia - inaugurata idealmente da Hume [Cfr. il Manuale, II, pp. 324-325, e il Manuale/ I testi, II, pp. 329-331] -, procede però esplicitamente da Bentham (il quale lega il criterio della giustizia a quello della "felicità per il maggior numero") [Cfr. il Manuale, III, p. 296] e, con molte varianti e sviluppi, va da John Stuart Mill (per cui "le azioni sono giuste in quanto promuovono la felicità e ingiuste in quanto tendono a promuovere il contrario della felicità") [Cfr. il Manuale, III, pp. 296-299] sino all'economista-filosofo John Harsanyi, premio Nobel 1994. Pur privilegiando il valore sociale dell'azione contro l'intimismo della coscienza, quest'ultimo lo connette tuttavia alla dimensione morale. [Cfr. sull'utilitarismo, di Vittorio HÖSLE intervista 19 "Da Kant a Rawls", Domanda n. 9].----- Saresti in grado di dire che rapporto vi è tra ricerca della felicità e ricerca della dignità? Riesci a pensare dei casi in cui l'una deve essere sacrificata a vantaggio dell'altra ? Ritieni che vi siano valori assoluti o che tutti i nostri giudizi morali dipendano da circostanze variabili? [Cfr., per un eventuale approfondimento del problema, la Questione n. 9 ] |